Le statistiche dicono che tra i 24 milioni di Italiani facenti parte della popolazione attiva, quasi un terzo è iscritto a Linkedin. Ma davvero tutti sanno a cosa serve?

  • In questo articolo ti spiegherò:
  • A cosa serve Linkedin
  • Come Linkedin può aiutare la tua carriera
  • Perché non sempre essere su Linkedin è una buona idea

 

Fino a poco tempo fa Linkedin era popolato prevalentemente da responsabili delle risorse umane, dirigenti o professionisti del settore IT, e per gli altri comuni mortali era un network che poteva tranquillamente venire ignorato.

Improvvisamente anche in Italia ha conosciuto una rapida ascesa, ma se è vero che il numero di profili è cresciuto rapidamente è altrettanto vero che la maggior parte è curata male o addirittura abbandonata, e Linkedin ha smesso di essere un social ignorato per diventare un social di cui pochi hanno capito qualcosa. Proviamo quindi a fare un po’ di chiarezza.

Cos’è LinkedIn, e cosa non è…

A cosa serve LinkedInLinkedIn è il più grande network professionale esistente sul web. In due parole è una rete sociale, esattamente come Facebook, come Twitter e come Google+.

Questo punto è fondamentale per capire come funziona: Linkedin è stato pensato per sviluppare contatti professionali, ma è e resta a tutti gli effetti un social network: quale altro può essere lo scopo di un social network se non costruire il proprio network?

Già, creare il proprio profilo non basta. Linkedin non è uno dei possibili formati del tuo curriculum, e non è neppure una bacheca di annunci.

È il regno del personal branding, è il luogo dove avrai successo solo se comprenderai quanto le relazioni interpersonali e la tua capacità di comunicazione influiscano sulle possibilità di realizzare i tuoi obiettivi professionali.
Ed è anche un luogo dove, come in tutti gli altri, dovrai farti un mazzo tanto per ottenere dei risultati.

A cosa serve LinkedIn?

Lo scopo con cui è stato creato è quello di generare occasioni professionali. Andrebbe usato per trovare lavoro, certo, ma anche collaborazioni, potenziali clienti, referenti… Tutto molto bello, ma funziona? E come?

Appunto, come funziona?

Ovviamente dovrai creare il tuo profilo. È un’operazione da svolgere con tutta la cura che dedicheresti a compilare il tuo curriculum (se non sai crearne uno efficace leggi prima questo articolo), ed è indispensabile che il tuo profilo sia coerente con il tuo cv.

I responsabili delle risorse umane solitamente consulteranno tutti e due, e se troveranno informazioni diverse potrebbero ragionevolmente pensare che in uno dei due casi tu abbia mentito ;-).

Leggi questo articolo se vuoi avere un’idea più chiara sulle linee da seguire e sugli errori da evitare, fai qualche ulteriore ricerca su internet e dai un’occhiata ai profili di chi ha le tue stesse competenze. Leggi il più possibile, una fonte in più è sempre meglio di una in meno.

Ora anche tu sei su Linkedin, bene!

…ma sei ancora lontanissimo dalla meta. Perché esserci non basta, devi rendere efficace la tua presenza, e l’obiettivo che hai davanti richiede un grosso lavoro, in termini di tempo e sforzi. Ora devi passare allo step successivo…

Costruisci il tuo Network

Ovvero costruisci una rete di contatti di qualità.

Mettere in pratica una corretta strategia social su Linkedin potrebbe rivelarsi un lavoro faticoso anche per un un digital strategist o un marketer navigato, cosa che probabilmente tu non sei se stai leggendo questo articolo.

Viveka Von Rosen è una delle massime esperte di Linkedin Marketing, nonchè autrice del libro Linkedin Marketing: An Hour a Day. Viveka insegna come raggiungere gli obiettivi professionali dedicando un’ora al giorno, per 23 settimane, alla cura del proprio profilo.
Non era un refuso: un’ora al giorno per 23 settimane.

Non è un’opinione condivisa da tutti, secondo l’autore di questo post, ad esempio, è bastato un aggiornamento di stato scritto in 40 secondi per ricevere un’interessante offerta di lavoro…

Ho già detto che la verità sta nel mezzo? Probabilmente 40 secondi non bastano, ma quanto tempo dedicare a Linkedin devi deciderlo tu. Quanto tempo puoi dedicare materialmente, e quanto vale il tuo tempo, solo tu puoi saperlo.
Certo è che più tempo si dedica ad un’attività, migliori saranno i risultati. Questo vale anche per Linkedin.

Un po’ di pratica: come si costruisce una presenza efficace?

Per una presenza davvero efficace i digital marketer consigliano di avere almeno 500 collegamenti e non meno di 10 raccomandazioni. Beh, che aspetti? Inizia ad avviare i contatti! Le conoscerai 500 persone con un profilo Linkedin di cui almeno 10 in grado di garantire le tue competenze professionali, no?

No?!

No, probabilmente no. E a meno che tu non voglia diventare uno spammer seriale e cercare collegamenti tra persone che neppure sanno che esisti, dovrai trovare un’altra strada. E qui comincia il difficile.

Dovrai farti conoscere, esattamente come faresti sugli altri social network. Dovrai seguire membri influenti, iscriverti ai gruppi che ti interessano, dovrai postare e condividere, condividere e commentare, commentare e postare… il casino è che in questo caso non potrai pubblicare la foto del tuo gatto o condividere una barzelletta idiota per sperare di attirare l’attenzione di qualcuno.

Dovrai condividere contenuti intelligenti, interessanti, e utili per la tua cerchia (o quella che vorresti diventasse la tua cerchia). E’ un lavoro estenuante in effetti. Quasi meglio aprire un blog…

Capito a cosa serve LinkedIn?

LinkedIn non ti regalerà per magia l’opportunità di un lavoro per cui non sei adatto, ma ti offrirà la possibilità di attirare l’attenzione di qualcuno in cerca delle tue competenze, dei tuoi prodotti o dei tuoi servizi.

Linkedin ti offrirà un modo in più per farti conoscere. Non è una formula magica, non ti servirà a sembrare competente in un campo di cui non sai nulla. Ma se impari ad usarlo nel modo giusto ti permetterà di farti notare, di distinguerti e di emergere dal mare di candidati con esperienze e competenze uguali alle tue.

E se invece Linkedin non ti servisse per niente?

Già, ci sono buone probabilità che Linkedin non ti serva affatto. E anzi ci sono molti casi in cui potrebbe rivelarsi addirittura dannoso per le tue possibilità di venire assunto.

Se ad esempio hai la buona abitudine di modificare spesso il tuo curriculum vitae per adeguarlo alle differenti job descriptions e allinearlo alle singole aspettative aziendali, Linkedin rappresenta decisamente un ostacolo.

Attenzione: non sto parlando di mentire, ovviamente. Ma se vuoi cambiare il focus delle tue competenze e delle tue mansioni adeguandole alle richieste delle diverse aziende, il tuo profilo su Linkedin potrebbe rivelarsi nocivo.

A nessun selezionatore piace leggere curriculum diversi in posti diversi 🙂

(Se invece non ti sei mai posto il problema perché hai un unico curriculum, devi assolutamente leggere questo articolo:
Come scrivere un curriculum che funziona davvero)

Quindi che fare? Se hai inviato parecchi curriculum personalizzati, ti consiglio di disattivare temporaneamente il tuo profilo. Puoi impedirne la visualizzazione senza perdere i dati salvati e riattivarlo in seguito.

Tu hai un profilo Linkedin? Come lo gestisci? Raccontaci le tue esperienze nei commenti, e se questo articolo ti è piaciuto o pensi che possa essere utile a qualcuno, condividilo!