Vuoi sapere come avviare un’attività di dropshipping e farla funzionare davvero? Dimenticati di tutto quello che hai trovato sul web e leggi questo articolo

Qualche cenno sul dropshipping

L’idea che sta alla base del dropshipping è quella di vendere un prodotto senza averlo effettivamente a disposizione: questo sistema permette di sfruttare le immense potenzialità del commercio online minimizzando le spese di avvio dell’attività e i rischi di gestione.

Esistono numerose tipologie di dropshipping, ma tutte seguono un modello funzionale che può essere schematizzato in questo modo:

Schema funzionamento dropshipping

Per avviare un’attività di dropshipping avrai bisogno di un negozio virtuale e di un fornitore che garantisca questo tipo di servizio (il dropshipper): questa è la parte più semplice, come vedremo presto.

Il vero ostacolo è che chiunque può intraprendere questa attività senza avere esperienza e senza disporre di grosse somme da investire: la concorrenza è elevata e per ritagliarti una fetta di mercato dovrai distinguerti dalla massa.

Lo scopo di questo articolo è quello di spiegarti come riuscirci e di aiutarti a massimizzare i vantaggi del dropshipping implementando soluzioni alternative al modello tradizionale che ti permetteranno di avviare un’attività redditizia e scalabile.

Avviare un’attività di dropshipping: pro e contro

I vantaggi del dropshipping:

per avviare un attività di dropshipping non sono necessari grandi investimenti di capitale

Conosci il detto secondo cui i soldi generano soldi? È sicuramente vero che più elevato sarà il tuo investimento più rapidi saranno i risultati. Tuttavia questo schema di impresa permette di avviare un’attività di vendita online e farla fruttare anche a chi dispone di un capitale iniziale minimo. Si tratta inoltre di un modello scalabile, ciò significa che reinvestendo i tuoi profitti potrai replicare l’eventuale successo iniziale su una scala maggiore (e così via).

 il dropshipping elimina le spese connesse alla gestione di un punto vendita

Tra costi fissi e spese una tantum la gestione di un negozio incide in maniera determinante sui ricavi di qualsiasi attività. Eliminare questa voce significa cancellare dalle spese i costi dell’allestimento iniziale, l’affitto, le bollette e le imposte comunali.

 per vendere in dropshipping  non è necessario un magazzino fisico

Uno dei più evidenti vantaggi di questo tipo di vendita è sicuramente quello di poter ridurre al minimo le scorte, contenendo i capitali immobilizzati e il rischio di invenduto.

Questi erano i vantaggi, ma come sempre c’è un rovescio della medaglia.

Gli svantaggi del dropshipping:

 il dropshipping è in continua espansione e la concorrenza aumenta ogni giorno

Se il numero di potenziali clienti che puoi raggiungere con un e-commerce è potenzialmente illimitato, lo stesso si può dire dei tuoi competitors. Non voglio spaventarti con questa affermazione, ma soltanto ricordarti che i tuoi prodotti non si venderanno da soli soltanto perché in giro c’è moltissima gente che potrebbe acquistarli: se vuoi cominciare a ottenere profitti devi fare le cose per bene.

 i margini di profitto sulla singola vendita sono ridotti

Non soltanto le spese da sostenere all’avvio dell’attività e i costi fissi sono estremamente bassi, ma anche il margine di profitto che otterrai da ogni vendita. Una grossa parte della tua pianificazione strategica deve essere incentrata su questo aspetto.

 trovare un dropshipper affidabile non è semplice

Molti dei fornitori che troverai con una ricerca online saranno aziende mal gestite e non in grado di offrirti un servizio di dropshipping all’altezza delle promesse. In alcuni casi potrai imbatterti in autentici ciarlatani o truffatori: dovrai dedicare molto tempo e attenzione alla ricerca di un partner su cui contare e fare affidamento perché da questa collaborazione dipende gran parte delle tue possibilità di successo.

–  agire da intermediario significa rinunciare alla possibilità di creare un brand

Questo aspetto viene spesso sottovalutato, ma è probabilmente il limite più importante del dropshipping. Senza un brand non potrai uscire dal mercato indifferenziato e sarai costretto a competere puntando soltanto sul prezzo trovandoti in una situazione strategicamente difficile da gestire.

Avviare un'attività di dropshipping: pro e contro

Se analizzi il meccanismo che sta alla base del dropshipping e ne consideri i vantaggi e gli svantaggi troverai probabilmente molte analogie con un sistema di vendita molto più antico, quello delle aziende che per espandere il proprio mercato si affidano ad una rete di venditori o agenti di commercio.

I rivenditori dei dropshipper in pratica si occupano essenzialmente di promuovere un prodotto e convincere i potenziali clienti a effettuare l’acquisto in cambio di una percentuale del prezzo di vendita.
Non si tratta di una rivoluzione, quindi, ma di una strategia di vendita vecchia come il mondo applicata al web e amplificata dalle sue immense potenzialità. Non vi è nulla di nuovo neppure sul fronte di chi faccia il vero affare: è il produttore ad ottenere i maggiori vantaggi, ampliando a dismisura la propria rete di vendita gratuitamente e senza alcun rischio.

Uno schema alternativo:
Amazon FBA + Private Label  = Huge Profit

Amazon permette di risolvere molti dei problemi pratici connessi alla gestione di un e-commerce, in particolare quello di generare traffico verso il negozio virtuale. Le piattaforme che permettono di trovare clienti abbastanza facilmente e garantiscono un sistema di vendita sicuro sono molte, ma Amazon offre qualcosa che i competitors non hanno: un eccezionale servizio di logistica che si occupa dello stoccaggio e della consegna delle merci.
prodotto, vetrina, consegna

Chiaramente questo schema è molto semplicistico e non include nessuna delle variabili che determineranno il successo o il fallimento della tua attività. Ma prima di preoccuparti di qualsiasi altra questione è bene vedere quali sono i primi step da affrontare.

Scegliendo la vendita su Amazon e affidandoti al loro servizio di logistica avrai risolto due dei tuoi problemi principali, quello di trovare un’ottima vetrina e un servizio di consegna estremamente affidabile.

La Logistica di Amazon (o Amazon FBA) si occuperà di gestire le tue scorte, imballare i prodotti e spedirli ai clienti al posto tuo.

Un momento, forse ti stai chiedendo perché hai bisogno di qualcuno che gestisca le tue scorte e le consegne quando avevamo detto che si sarebbe occupato di tutto il fornitore e tu non avresti avuto bisogno di un magazzino…

Quello era lo schema classico, mentre noi dobbiamo fare le cose in un modo un po’ diverso. Per risolvere gran parte dei problemi che abbiamo elencato ti basterà cambiare strategia: il tuo obiettivo sarà quello di vendere i tuoi prodotti, non quelli di qualcun altro.

Okay, tu non hai un prodotto da vendere, ma questo è un falso problema: conosci la tecnica del private label? La usano ad esempio le catene della grande distribuzione, che mettono in vendita con il proprio marchio i prodotti realizzati da terzi.

In pratica non dovrai fare altro che importare un prodotto a basso costo (verosimilmente dalla Cina) e rivenderlo con il tuo marchio. La cosa fantastica è che puoi farlo senza muoverti da casa e senza ordinare quantitativi smisurati. Come? Aspetta un attimo, prima parliamo del tuo prodotto.

Scegliere un prodotto redditizio

Ovviamente non potrai importare “qualsiasi cosa”. Il tuo prodotto sarà la chiave del successo. Se farai tutto il resto nel modo giusto ma sbaglierai prodotto il tuo progetto molto probabilmente fallirà.

Non è necessario tirare a indovinare, e questo rende la scelta più semplice. Dovrai assicurarti che ciò che venderai soddisfi una precisa lista di requisiti. Quali?

Idealmente il tuo prodotto dovrebbe poter venire commercializzato ad un prezzo compreso tra i 10 e i 40 euro. Poiché i costi di spedizione incideranno molto sui ricavi finali devi assicurarti di poterlo acquistare a non più del 25% del prezzo di vendita (si tratta di un controllo che puoi effettuare con facilità). Devi essere certo di riuscire a mantenere più o meno costante il giro di affari nel corso dell’anno e quindi dovrai evitare i prodotti stagionali.

La scelta dovrà cadere su un prodotto richiesto dal mercato: per verificare la domanda effettiva potrai utilizzare strumenti come il Best Seller Rank di Amazon e il portale Merchantwords.com. Sarà importante evitare la concorrenza dei brand, quindi assicurati che nella nicchia che hai scelto non ce ne sia già uno.

Gli aspetti da considerare sono moltissimi, in realtà, e se vuoi scoprirli tutti quello che ti serve non è un post ma una guida 🙂

dal dropshipping al private label
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