Avvertenza: se non conosci l’Inglese e non hai grossa familiarità con i canali social, se Google non è il tuo migliore amico e l’unica cosa a cui ti fa pensare la sigla IT è un romanzo di Stephen King, puoi proseguire la lettura di questo articolo perché non fa mai male imparare qualcosa di nuovo, ma difficilmente Lionbridge sarà la tua prossima occasione di lavoro.

Se invece sei ferrato in tutti gli argomenti che ho elencato o non ti spaventa l’idea di esplorare territori ancora sconosciuti, questo articolo potrebbe aiutarti a scoprire un’opportunità di guadagno che non sai di avere. Cominciamo dall’inizio…

Cos’è Lionbridge?

Lionbridge, cito Wikipedia, è “una società americana che opera nel campo della traduzione, della localizzazione, del web marketing, del content management e del testing”. Ciò che a noi più interessa è che Lionbridge è una delle aziende che si occupano in crowdourcing di testare i servizi di Google. Ovvero, a grandi linee, di aiutare Google a migliorare i suoi mirabolanti algoritmi, valutando i risultati del motore di ricerca e l’efficienza dei servizi connessi.

Per fare ciò si serve della collaborazione di figure professionali dai nomi altisonanti: gli Internet Assessor e i Social Media Internet Assessor. Queste persone non fanno altro che effettuare ricerche su Google e valutarne i risultati secondo i parametri indicati da Lionbridge.

La retribuzione proposta è all’incirca di 10 euro lordi per ogni ora di lavoro, fino ad un massimo di 20 ore settimanali. Il che, facendo due conti, equivarrebbe a 800 euro mensili. Beh, non male per un lavoro da casa part time…

Sarà vero? Non preoccuparti, ho fatto qualche ricerca per te e tra poco ti parlerò di cosa ho scoperto. Ma prima vediamo la cosa più importante:

come si fa a lavorare da casa per Lionbridge?

Innanzitutto dovrai verificare l’esistenza di posizioni aperte per l’italia, visitando questo link. Nel caso il reclutamento sia temporaneamente chiuso non preoccuparti e torna periodicamente a verificare la situazione: è probabile che in poco tempo potrai inviare la tua candidatura. Per farlo dovrai compilare alcuni form inserendo i tuoi dati, elencare le tue esperienze e le tue competenze (il tutto in lingua inglese) e aspettare di essere ricontattato. A questo punto ti verrà probabilmente richiesto l’invio di un CV tradotto in inglese e in breve riceverai le 90 pagine di dispense da studiare per prepararti al test di ammissione (che sosterrai da casa).

Ti sembra troppo complicato? Okay, allora lascia perdere. Poi però non lamentarti della crisi, del lavoro che non si trova e delle scie chimiche.

Se invece sei determinato a tentare potrebbe interessarti sapere cosa si dice in giro di Lionbridge… insomma, ti pagano davvero o no?

Qualche opinione su Lionbridge, e qualche fatto

Sul portale Glassdoor  il giudizio su Lionbridge, basato sulla recensione di circa 600 dipendenti in tutto il mondo, è complessivamente positivo: il 50% delle persone che hanno collaborato con l’azienda è soddisfatto dell’esperienza e la restante metà si divide quasi equamente tra commenti neutrali e negativi. Va però aggiunto che non tutti i recensori occupano la posizione di Assessor, molti sono dipendenti interni all’azienda, e per un’analisi più precisa sarebbe opportuno scorrere i singoli commenti e soffermarsi sui ruoli che ci interessano direttamente.

Per sapere cosa ne pensano gli Italiani ho invece dato un occhiata al forum del portale Telelavoro. Anche in questo caso le opinioni sono contrastanti, con una lieve prevalenza dei toni critici nei confronti del trattamento ricevuto dall’azienda (d’altronde l’Italia è il paese del lamento e mi sarei stupita del contrario, ma questa è una valutazione del tutto personale).

L’accusa che viene più spesso mossa a Lionbridge è quella di richiedere standard lavorativi molto elevati e di decidere arbitrariamente quante delle ore di lavoro retribuire effettivamente. Alcuni collaboratori lamentano una decurtazione del compenso effettuata in base ad una stima operata dall’azienda tra la differenza di ore ritenute necessarie a portare a termine il lavoro e quelle impiegate dall’Assessor.

Un’altra critica riguarda la difficoltà di organizzarsi in anticipo: potrai scegliere i momenti in cui dedicarti al lavoro, ma non è detto che in quei momenti lo troverai. A volte i compiti tra cui scegliere saranno molti, altre non ci sarà nulla da fare. Se hai poco tempo libero e prevedi di poter dedicare a Lionbridge soltanto poche ore serali probabilmente non riuscirai a raggiungere la quota lavorativa di 20 ore settimanali e di conseguenza l’obiettivo di 800 euro mensili.

Queste erano le opinioni. I fatti sono che Lionbridge non è una neonata società con sede alle Isole Cayman che potrebbe svanire nel nulla senza preoccuparsi di saldare i propri debiti, ma una multinazionale che sta per compiere 20 anni e vanta clienti come Google, Microsoft e Deutsche Bank. Almeno sul piano della solidità aziendale quindi non c’è nulla da temere.

Per quanto riguarda le lamentele sulla retribuzione dovremo purtroppo limitarci alle supposizioni. La mia è che non capisco quale sarebbe l’utilità, per l’azienda, di incentivare dei lavoratori abili e già formati a lasciare l’impiego. E che se qualcuno si dice soddisfatto del trattamento ricevuto e qualcun altro no, forse questi ultimi non sono stati abbastanza bravi a svolgere il lavoro assegnato.

Non dico che bisogna farsi schiavizzare, ma che nessuno ci regala niente e che per ottenere dei risultati bisogna lavorare duramente già lo sapevamo, no?

Quindi il mio consiglio (se pensi ti serva) è di non lasciarti sfuggire l’occasione e fare il possibile per entrare nel team degli Assessors, soprattutto se sei uno studente o una persona che per qualsiasi motivo ha molto tempo libero disponibile. Se non sarai soddisfatto potrai comunque interrompere la collaborazione in qualsiasi momento e potrai aggiungere una nuova esperienza al tuo curriculum e nuove competenze al tuo bagaglio di conoscenze.

Avevi già sentito parlare di Lionbridge? Hai collaborato con loro? Parlaci della tua esperienza nei commenti!