A 23 anni ho fatto l’errore di pensare che ormai fosse troppo tardi per cambiare strada, e me ne sono pentita a lungo. Molto più tardi ho capito che la strada si può cambiare ogni volta che vogliamo…

Non è mai troppo tardi per cominciare!

Sapete che Mark Cuban, il miliardario statunitense proprietario dei Dallas Mavericks, si pagò il college collezionando e vendendo francobolli, facendo il barista e l’insegnante di ballo? Che all’età di 30 anni Harrison Ford era un carpentiere? E che J.K.Rowling fino all’età di 31 anni era una mamma single che viveva grazie ai sussidi statali?
Amancio Ortega a 30 anni era ancora il commesso di un negozio di T-shirt, poi si inventò Zara e divenne l’uomo più ricco d’Europa.

E in alcuni casi il successo è arrivato ancora più tardi. Mary Kay Ash ha dovuto aspettare fino ai 45 anni prima di fondare la sua omonima azienda. Nel frattempo si è accontentata di vendere libri e casalinghi porta a porta.

Ma il più celebre caso di appuntamento ritardato con il successo è quello di Ray Kroc, venditore di frullatori fino all’età di 52 anni, sicuramente più noto per aver in seguito fondato la catena Mc Donald’s.

Ammetto che se sogniamo di diventare celebri miliardari le probabilità giocano a nostro sfavore. Ma queste storie ci
ricordano che abbandonare un sogno, o un progetto, grande o piccolo che sia, pensando di non essere più in tempo per realizzarlo, è un grosso errore… Non è mai troppo tardi!
E questa infografica lo conferma

Non è mai troppo tardi per cominciare