Guida alle piattaforme crowdsourcing: per chi è in cerca di un progetto creativo low cost, per chi è già un freelance e per chi potrebbe diventarlo.

Piattaforme Crowdsourcing

Mi duole ammettere di aver scoperto le piattaforme crowdsourcing piuttosto in ritardo rispetto al resto del mondo, eppure questo evento casuale ha avuto molte conseguenze sul modo in cui la mia vita lavorativa si è trasformata da quel momento in poi. Per mia fortuna (e sfortuna del nostro paese), essere in ritardo nei confronti del resto del mondo significa avere ancora un buon margine di vantaggio nei confronti della maggior parte degli italiani.

  • In questo articolo ti spiegherò:
  • Cosa sono le piattaforme crowdsourcing e come funzionano
  • Quali sono i più  popolari portali dedicati al lavoro in crowdsourcing
  • Cosa sono i naming contest e perchè DEVI conoscerli
  • Come scegliere la piattaforma adatta a te 

 

Cosa sono le piattaforme crowdsourcing?

Il crowdsourcing è la strategia con la quale un’impresa affida a risorse cooperative esterne all’azienda la realizzazione di nuovi prodotti o servizi. Le potenzialità collaborative offerte dal web rappresentano l’ideale terreno di sviluppo per questa strategia operativa: da un lato le imprese fanno affidamento su un un numero di partecipanti ai propri progetti teoricamente illimitato, dall’altro i professionisti freelance possono contare su un incredibile numero di potenziali clienti.

Le piattaforme crowdsourcing fanno da tramite tra i comittenti di un progetto e i creativi che vi partecipano, organizzando contest dedicati.

Se hai bisogno di un logo, di un nome per la tua azienda, di uno slogan o di un nuovo design per la tua pagina web, puoi rivolgerti a una di queste piattaforme esponendo in un brief le linee guida del progetto. Non dovrai fare altro che decidere l’ammontare del premio che intendi offrire al vincitore e aspettare il termine del contest per scegliere il tuo lavoro preferito, il cui autore ovviamente si aggiudicherà la somma messa in palio .

Se invece sei un creativo freelance puoi iscriverti gratuitamente ad una di queste piattaforme e partecipare ai moltissimi contest esistenti: il numero dei portali dedicati ai progetti crowdsourcing è in continuo aumento e offre lavoro a grafici, copywriters, programmatori, fotografi, interior e fashion designer… se sei un creativo per lavoro o per passione non faticherai a trovare i contest più adatti a te.

Quali sono le più popolari piattaforme crowdsourcing?

Il principale punto di riferimento mondiale per la creazione in crowdsourcing di loghi, siti web e progetti grafici in generale è il portale 99designs. L’azienda è stata fondata in Australia nel 2008 e nel corso dei suoi primi 7 anni di vita ha distribuito ai designer 95milioni di premi in dollari (le cifre riportate qui sotto risalgono ad Aprile 2015).

Piattaforme crowdsourcing: 99design

Altrettanto celebre, con più di 500mila designers attivi sul sito, è il portale Designcrowd, un’altra piattaforma dedicata ai grafici freelance: i contest sono divisi in categorie e coprono qualsiasi aspetto del design, dalla realizzazione di brochure e flyer alla progettazione di grafiche destinate alla stampa su T-shirt.

Negli ultimi anni anche in Italia sono nati moltissimi portali dedicati al lavoro in crowdsorcing, eccone alcuni tra i più celebri:

Starbytes
starbytes

La piattaforma dedicata alla creatività e ai servizi digitali conta più di 50.000 iscritti impegnati nella realizzazione di progetti grafici, sviluppo siti web, programmazione, web marketing e traduzioni

Youcrea
youcrea

Aziende e videomaker freelance si incontrano su Youcrea, la piattaforma crowdsourcing dedicata alla realizzazione di contenuti video di alta qualità a costi di produzione contenuti

Zooppa
zooppa

Zooppa è il sito italiano di riferimento per i contest creativi di video e grafica pubblicitaria. Sono moltissimi i grandi brand che si affidano a questa piattaforma per la realizzazione dei propri progetti

Best Creativity
Best Craetivity

Best Creativity è una piattaforma italiana che mette in contatto copywriter e designer freelance con aziende o privati in cerca loghi, illustrazioni, web design e progetti di naming per la propria attività

Non solo grafica: i naming contest

Molte piattaforme crowdsourcing si occupano anche dei naming contest, ovvero di concorsi dedicati alla scelta di un nomi per aziende, punti vendita, siti web o prodotti di qualsiasi tipo.

I partecipanti al contest sono copywriter freelance, ma non solo: la stragrande maggioranza dei “creativi” nel campo del naming crowdsourcing sono per lo più dilettanti in cerca di un modo piuttosto semplice per arrotondare le proprie entrate.

Infatti se per partecipare ad un logo contest servono quantomeno un po’ di competenze grafiche e la capacità di usare un programma di grafica vettoriale, per ideare un nome basta avere un po’ di metodo e un po’ di creatività.

Puoi farlo anche tu, e puoi cominciare anche subito.

Ma se vuoi farlo bene ti consiglio di leggere prima questo articolo:

Guadagnare con i naming contest? Più facile a farsi che a dirsi!

(perchè essere dilettanti non significa non avere bisogno di lavorare con professionalità).

Quale piattaforma crodwsourcing scegliere

La scelta della piattaforma più adatta a te dipende ovviamente dal tuo obiettivo.

Se sei un imprenditore con un piccolo budget a disposizione ti consiglio di rivolgerti a siti di medie dimensioni: iportali molto grandi permettono di entrare in contatto con un numero assai elevato di creativi, ma la richiesta di progetti è altrettanto elevata e il rischio che i professionisti più qualificati decidano di dedicarsi ai contest più remunerativi è assai concreto.

Se invece sei un creativo non ci sono particolari indicazioni da seguire nella scelta. Su alcune piattaforme avrai la possibilità di partecipare a contest indetti da grandi brand e di conseguenza concorrere per budget molto elevati. Ma anche sui portali più piccoli si possono trovare premi interessanti e la concorrenza è decisamente inferiore. Per trovare la piattaforma più adatta a te non potrai fare altro che sperimentare: a volte la scelta è determinata da parametri del tutto soggettivi, come la semplicità di utilizzo, il servizio di assistenza o la comunità degli utenti.
Se sei un creativo freelance o vorresti diventarlo puoi leggere anche questi articoli: