Vuoi imparare a scrivere un curriculum efficace? Devo rivelarti che la lettura di questo articolo non sarà sufficiente a raggiungere il tuo obiettivo, ma costituirà certamente un ottimo punto di partenza se ancora credi che per farcela basti compilare un elenco di quello che hai fatto nella vita e di quello che sai fare.

Ricorda: non si hai mai una seconda occasione di fare una buona prima impressione

(e se il tuo curriculum non riuscirà ad attirare l’attenzione, non avrai neanche la prima).

Come scrivere un curriculum efficace

  • In questo articolo ti spiegherò:
  • A cosa serve realmente un curriculum vitae
  • Come avviene la scelta dei candidati
  • Quale formato scegliere
  • Come adattare il tuo curriculum alle esigenze delle singole aziende
  • Strategie pratiche per evidenziare le tue reali competenze

A cosa serve realmente un curriculum vitae?

Un tempo per scrivere un curriculum efficace era sufficiente fornire le informazioni anagrafiche fondamentali (età, stato civile, residenza) e riassumere la formazione e le esperienze passate, descrivendo il percorso di studi e gli obiettivi conseguiti nel corso dell’eventuale carriera lavorativa.

Il selezionatore aveva la possibilità di procedere ad una grossa scrematura dei candidati semplicemente conoscendone le competenze: erano i tempi in cui la domanda di lavoro era alta, i laureati erano rari, la conoscenza della lingua inglese rappresentava un bel bonus e non la normalità, e solo una piccola parte delle candidature possedeva i requisiti richiesti.

Hai indovinato, oggi non funziona più così. Oggi la quantità e la qualità delle candidature sono molto differenti, e un asettico elenco dei tuoi titoli di studio e delle tue esperienze non si trasformerà in un curriculum vincente.

Augusto Coppola è imprenditore, startupper, blogger, speaker sui temi dell’innovazione e molte altre cose. È anche l’autore di un interessante articolo che mette a nudo l’inefficacia dei curriculum tradizionali o, ancora peggio, del moderno(?) formato europeo. Ecco cosa ci racconta:

Qualche tempo fa mi sono trovato a ricevere, in pochi giorni, 400 candidature per un posto di analista nel fondo per il quale lavoro. Dei 400 curriculum ricevuti, almeno la metà erano sulla carta perfettamente qualificati per la posizione offerta: età giusta, laurea giusta con votazione lusinghiera, inglese perfetto, seconda lingua piuttosto buona, esperienza pregressa interessante. Cosa fare, allora, passare a fare i colloqui a 200 candidati?

Evidentemente no. Ai colloqui saranno arrivati i candidati che sono stati capaci di distinguersi dalla massa, di farsi notare, di mettere in evidenza le caratteristiche che li rendevano adatti alla posizione e alle aspettative dell’azienda.

Ecco quindi a cosa serve un curriculum: ad attirare l’attenzione dei selezionatori.

E’ l’unico modo che hai per comunicare con l’azienda (almeno finchè, se sarai stato bravo, non otterrai un colloquio) e deve riassumere in maniera efficace i motivi per cui sei diverso dagli altri candidati: deve evidenziare i tuoi punti di forza e soprattutto allinearli alle aspettative dell’azienda.

La scelta dei candidati

Ti sei mai chiesto come avvenga la scelta dei candidati?

L’ Indipendent ha pubblicato un’indagine sui nuovi metodi di valutazione delle candidature, coniando il termine di “tinderizzazione” della scelta.

Dagli studi condotti è emerso che il tempo medio speso sull’analisi dei curriculum vitae è all’incirca di 8 secondi: lo stesso tempo impiegato per la scelta del partner di una serata tramite l’applicazione Tinder.

Può sembrare un modo di procedere piuttosto superficiale, ma è una tecnica che ha più di un fondamento logico.

Ovviamente il tempo a disposizione delle aziende per valutare le singole candidature diminuisce proporzionalmente all’aumentare delle offerte di lavoro. E analizzarle in poco tempo non significa necessariamente farlo con superficialità, ma semplicemente cambiare i parametri di valutazione.

Il 90% delle grandi aziende fa uso di software che semplificano il lavoro che un tempo era di esclusiva competenza delle risorse umane: oggi esistono algoritmi che permettono di selezionare automaticamente una data percentuale di CV compatibili con la posizione ricercata, secondo parametri che includono determinate parole chiave o varie informazioni come il numero di anni di esperienza lavorativa e la durata e la qualità del corso di studi.

Scrivere un curriculum efficace quindi significa pensare non solo a chi effettivamente lo leggerà, ma anche all’algoritmo che potrebbe effettuare il primo screening.

E’ fondamentale includere le parole chiave inserite nel annuncio, fare riferimento al sito della società, informarsi sulla mission aziendale e consultare siti come linkedin e glassdoor per ottenere informazioni sul processo di selezione ed analizzare i curriculum degli attuali dipendenti dell’azienda.

Curriculum vitae: i formati

Qual’è il formato giusto per scrivere un curriculum efficace?

Grazie al cielo sono sempre meno le aziende che richiedono il formato europeo, purtroppo però molti candidati non lo sanno e pensano che adattarsi allo standard possa essere prova di rigore e disciplina.

Ma se devi distinguerti e comunicare, come puoi farlo usando un modello che sembra creato apposta per esaltare omologazione e burocrazia?

Puoi riuscire ad attirare l’attenzione sulla tua candidatura in poco tempo, scrivendo un curriculum di 3 o 4 pagine?

Una soluzione ideale è quella dell’utilizzo del formato infografico. Le immagini piacciono a tutti e possono contare su una straordinaria rapidità comunicativa, lasciano spazio alla creatività e costituiscono un mezzo immediato per emergere tra gli altri candidati.

Curriculum infograficoCurriculum infograficoCurriculum infografico

 

Gli esempi di curriculum infografici brillanti ed efficaci sono moltissimi. Una carrellata di alcuni dei più originali la potete trovare cliccando su questo link.

Ti stai chiedendo come creare un curriculum di questo tipo? Esistono diversi tool che non richiedono competenze grafiche e il più noto di questi è vizualize me.

Tuttavia se ne hai la possibilità ti consiglio di rivolgerti ad un professionista, perché la personalizzazione comunicativa difficilmente si può realizzare tramite un template.

 

Quanti curriculum hai?

Quanti curriculum hai?

Se la tua risposta a questa domanda è “perché, uno non basta?”, il tuo curriculum è sicuramente suscettibile di molti miglioramenti.

Non tutte le società cercano la stessa cosa. Prima di inviare il tuo curriculum e scrivere la lettera di presentazione devi informarti.

Su cosa? Sulle politiche aziendali, sulla mission e sulle logiche di posizionamento del brand: fai riferimento soprattutto al sito aziendale, ma non dimenticarti di approfondire con linkedin e glassdoor gli aspetti che ti sembrano dubbi.

Ricorda sempre una cosa: allinearti alle aspettative dell’azienda non significa mentire.

Scrivere che sei animato da un grande spirito imprenditoriale quando in realtà non sei per nulla intraprendente non è una buona idea.

Come non lo è in generale elencare competenze che non possiedi. Non dimenticare che il curriculum non è che il primo step del tuo percorso, e nel corso di un colloquio il personaggio che ti sei costruito si scioglierebbe come neve al sole se fondato su elementi irreali.

Allinearsi alle richieste dell’azienda significa piuttosto fornire un’interpretazione delle tue esperienze coerente con le competenze richieste. Poiché ogni esperienza si presta a differenti e soggettive chiavi di lettura, scegli attentamente quella che ti può rappresentare al meglio e che più ti avvicina ai requisiti della posizione per cui ti candidi.

Vuoi che te lo spieghi meglio?

Okay, ecco un esempio pratico:

Sei un elettricista, hai sempre svolto lavoretti in proprio e non hai mai lavorato per una grossa azienda. Anzi, non hai mai lavorato per nessuno. Ma una multinazionale ha tra le posizioni vacanti quella di capo elettricista. Si richiedono, oltre alle competenze tecniche, qualità di leadership, spirito imprenditoriale, e inclinazione al lavoro di squadra. Leggi l’annuncio e pensi:

Fico! Magari se mi prendono non devo più fare la posta ai debitori e fuggire dai creditori. Quasi quasi mi candido…

Bene, però ricorda che se ti limiti ad elencare nel tuo curriculum, in modo asettico e impersonale, quello che hai fatto nel corso della tua carriera, difficilmente verrai preso in considerazione. L’azienda potrebbe pensare che il massimo della tua esperienza consista nel rispondere al telefono e accorrere in soccorso alla signora che non capisce perché il suo salvavita continua a scattare.

Ma la tua esperienza non si limita a questo.

Il lavoro autonomo ti ha permesso di sviluppare una mentalità imprenditoriale. Ti ha abituato a lavorare sotto pressione, ti ha consentito di lavorare in team con altri professionisti e sviluppare una grande vocazione al gioco di squadra. Poiché talvolta ti sei avvalorato di collaboratori alle tue dipendenze hai imparato a gestire le risorse umane. Non ultimo, essere un libero professionista ti ha insegnato ad amministrare la tua azienda. Non sai solo cambiare un interruttore, ma sai gestire il tuo conto economico. E le pressanti scadenze personali ti hanno insegnato ad essere dinamico e a lavorare a ritmi elevati.

Scrivi nella lettera di presentazione tutte queste cose e aggiungi i motivi per cui desideri essere assunto. No, non è una buona idea scrivere che gli affari vanno male e cerchi qualcosa di meglio. In realtà non hai urgenza di cambiare lavoro ma la posizione offerta sembra dipinta su misura per soddisfare le tue aspirazioni e accordarsi alle tue capacità. Insomma, è quello che da sempre sogni di fare ed è quello che sei nato per fare 😉

Assicurati di dare il giusto peso alle tue competenze tecniche, ma non dimenticare che spesso saranno le tue competenze sociali e relazionali a fare la differenza: comunicazione, leadership, organizzazione e capacità di lavorare in gruppo saranno spesso più importanti della tua conoscenza dei software e della tua padronanza delle lingue.

Se hai bisogno di un aiuto pratico per scrivere un curriculum efficace, sarò felice di aiutarti. Scrivi a francesca@webballs.it

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