J.K. Rowling, Ray Kroc, Brandon Stanton: 3 milionari, 3 ex disoccupati, 3 straordinarie storie di successo da leggere e non smettere di ricordare.

storie di successo tardivo

Hai 45 anni e ti senti troppo vecchio per provare a cambiare la tua vita lavorativa? Oppure ne hai 35 e hai fallito così tanti obiettivi da non avere più speranza di poterne raggiungere qualcuno? O forse sei ancora più giovane ma già convinto che tutti i protagonisti delle storie di successo siano persone che il destino ha trattato con un occhio di riguardo?

Potrei provare a spiegarti perché sentirsi impotenti nei confronti degli eventi e del corso della nostra vita sia la strada più rapida per raggiungere il fallimento, ma il grande Totò lo ha già fatto con parole sicuramente più efficaci di quelle che potrei trovare io:

[Tweet “Se fossi, se avessi e se potessi erano tre fessi che giravano per il mondo.”]

Storie di successo: J.K. Rowling, Ray Kroc, Brandon Stanton

Cos’hanno in comune una scrittrice, un imprenditore e un fotografo? Di certo non sono 3 fessi che giravano per il mondo. Sono persone che hanno saputo fallire, rialzarsi, perseverare e continuare a credere nella forza delle proprie idee. Sono i protagonisti di storie di successo arrivato quando la vita sembrava destinata a percorrere binari assai lontani dalla fama e dalla fortuna economica.

Se pensi che ispirarsi al successo degli altri non possa cambiare la tua situazione lascia che ti ricordi il più grande insegnamento che puoi trarre da ognuna di queste storie: la differenza tra ciò che siamo e ciò che vorremmo essere è data da ciò che facciamo.

Certo, la determinazione non ti basterà per diventare un imprenditore multimilionario o scalare le vette della celebrità, ma è la virtù di cui non potrai fare a meno per raggiungere i tuoi obiettivi, grandi o piccoli che siano.

Dai caffè di Edimburgo ai binari di Hogwarts: J.K. Rowling

Le storie di successo tardivo non sono certamente rare tra gli scrittori, che spesso faticano a trovare un editore disposto a pubblicarli e quasi mai riescono a trasformare in un best seller il romanzo d’esordio. Quella di J.K. Rowling però è speciale. Perché il giorno del suo trentesimo compleanno la futura re mida della letteratura fantasy era ancora un ex impiegata che sopravviveva grazie ai sussidi statali.

Storie di successo: JK Rowling

A metà degli anni novanta Joanne Rowling affronta un periodo di profonda depressione e dissesto finanziario. Ha da poco fatto ritorno nel Regno Unito, dopo il breve matrimonio con il giornalista portoghese Jorge Arantes, e vive a Edimburgo insieme alla figlia Jessica mantenendosi grazie agli assegni di disoccupazione.

“Toccare il fondo” affermerà in seguito la scrittrice, “mi ha permesso di trovare le fondamenta più solide su cui ricostruire la mia vita. Se qualsiasi altra cosa fosse andata come speravo probabilmente non avrei mai trovato la determinazione necessaria a raggiungere il successo nell’unico campo che mi apparteneva davvero. Avevo ancora una figlia che adoravo, una vecchia macchina da scrivere, e una grande idea“.

Per dare vita a quell’idea Joanne Rowling trascorre gran parte delle sue giornate nei caffè di Edimburgo, portando con sé la piccola Jessica e approfittando delle ore di sonno della bambina per scrivere quanto più possibile. Nel 1995, terminato il manoscritto, comincia la ricerca di un editore disposto a pubblicarlo: lo troverà soltanto due anni più tardi, dopo numerosi rifiuti, quando la Bloomsbury Publishing darà il via alla stampa di Harry Potter e la Pietra Filosofale e al fenomeno letterario più importante degli ultimi decenni.

Da venditore a proprietario di un impero: Ray Kroc

Ray Kroc ha dovuto attendere 52 anni prima di raggiungere il successo. Nel corso di una vita più ricca di cambiamenti che di affermazioni fu DJ presso una radio locale, agente immobiliare, commerciante di strumenti musicali e venditore di bicchieri di plastica. Fu molte altre cose, finché cambiò il proprio destino grazie al più grande dei suoi talenti: la capacità di immaginare il futuro.

Storie di successo: Ray Kroc

Nel 1954 Ray Kroc è un agente di commercio impiegato presso la Prince Castle, azienda produttrice di frullatori e articoli per la ristorazione. Lavora come rappresentante da 16 anni quando una coppia di fratelli californiani effettua l’acquisto di un’insolita quantità di mixer da utilizzare in un piccolo ristorante a San Bernardino. L’idea di applicare il modello della catena di montaggio al settore della ristorazione appare a Kroc come una folgorazione e la visita al locale di San Bernardino lo persuade dell’enorme potenziale di questo schema produttivo.

Ray Kroc abbandona il proprio lavoro per collaborare alla nascita e allo sviluppo della nuova catena di franchising, ma ben presto le sue aspirazioni si scontrano con i programmi dei fratelli, poco favorevoli alla continua apertura di nuovi punti vendita. Grazie alla lunga esperienza di venditore nel 1961 riuscirà a convincere i fratelli Mc Donald a cedere le quote dell’azienda, diventando l’unico proprietario della catena che darà i natali al moderno fast food. Succede solo da McDonald’s.

Dalla borsa di Chicago alla macchina fotografica: Brandon Stanton

Nel 2013 il 29enne Brandon Stanton è stato incluso dalla rivista Time nella lista degli Under30 che stanno cambiando il mondo. Cosa c’è di straordinario in questo? Il fatto che soltanto due anni prima Brandon, ex studente di storia ed ex trader obbligazionario con troppa propensione al rischio, era un disoccupato come molti altri in cerca di un nuovo lavoro.

Storie di successo: Brandon Stanton

Come reagireste se uno sconosciuto vi avvicinasse chiedendo di posare per una foto e raccontare la vostra storia? È quello che Brandon Stanton ha fatto per gli ultimi cinque anni nelle strade della metropoli più celebre al mondo, dando vita al progetto Humans of New York.

Terminati gli studi presso la facoltà di storia della Georgia University Brandon Stanton trova lavoro come trader alla Chigago Board of Trade. Per un po’ le cose vanno bene, ma presto cominciano ad andare male, molto male. Brandon perde il lavoro e sceglie di abbandonare il mondo della finanza.

Nel 2010 lascia Chicago per cominciare a collezionare le immagini e le storie dei newyorchesi, che raccoglierà sulle pagine del suo blog. Quattro anni e un paio di libri più tardi sarà invitato nello Studio Ovale per intervistare il più celebre degli ospiti di Humans of New York, il presidente Barack Obama.

Se ancora non conosci Brandon Stanton puoi rimediare visitando il suo blog o unendoti ai 16 milioni di persone che lo seguono su Facebook.

Qual è la morale di queste storie?

Non voglio riproporti il cliché del duro lavoro: è altamente probabile che neppure lavorando 36 ore al giorno potresti avvicinarti ai risultati ottenuti da Ray Kroc.

Quindi la morale sceglila tu :-). Puoi pensare che non diventerai mai ricco e famoso, quindi tanto vale che ti accontenti di ciò che fai. Oppure puoi decidere che se non sei soddisfatto di ciò che sei è giunto il momento di cominiciare ad agire.

E infine puoi lasciare un commento e condividere questo articolo, almeno per oggi sei a posto con le buone azioni 🙂